Oggi i giovani portano nel mondo del lavoro una richiesta chiara e costruttiva che punta a crescere, contribuire e stare bene. Non cercano scorciatoie, ma contesti dove competenze, ascolto e valori siano concreti.
Quello che propongono, non è un cambiamento che vale solo per loro, ma anche per le aziende che possono sfruttarlo come vantaggio competitivo, offrendo ai dipendenti un luogo di lavoro in cui possono riconoscersi.
In questo scenario, la leva decisiva è l’orientamento. Lo conferma la nostra indagine Orienta, realizzata coinvolgendo oltre 2.300 studenti di 19 istituti durante gli eventi del RoadShow Orienta nelle scuole: il 42,7% degli studenti dichiara di non sentirsi adeguatamente orientato. Un dato che non va letto come limite, ma come spazio di miglioramento in cui più nformazione, esperienze guidate e dialogo tra scuola e imprese possono ridurre il mismatch e facilitare scelte consapevoli.
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